Cinque parole magiche per iniziare una conversazione

conversazione

 

Attorno a te c’è silenzio ed imbarazzo.
Forse sei timido ed hai difficoltà ad iniziare una conversazione con qualcuno che hai accanto o di fronte.
Non importa se si tratta di un amico, di una persona che conosci o di un estraneo, la verità è che trovi difficile rompere il ghiaccio ed iniziare a parlare e comunicare.

Magari aspetti che sia l’altro a prendere l’iniziativa e forse nel frattempo ti riduci ad alcune espressioni vaghe tipo: oggi il tempo è bello, domani piove, ecc. o nella migliore delle ipotesi ti esponi con un “come stai?” ricevendo quella scontata risposta “bene” e dopo nuovamente silenzio.

Se ti sei rivisto in questo quadro, allora questi consigli che tra poco ti regalerò fanno al caso tuo.
Risolveranno il tuo problema di iniziare una qualsiasi conversazione con una qualsiasi persona.
Senza tenerti sulle spine ti svelo subito il segreto per cominciare a comunicare con facilità.

Devi imparare ad utilizzare le “five questions” meglio conosciute in italiano come le 5 domande magiche.
Pensa che vengono utilizzate anche dai giornalisti che hanno sempre la necessità di far parlare a lungo i propri intervistati.
Cosa le rende magiche e speciali?
La loro semplicità e la loro capacità di indurre sempre una risposta aperta.
Usando queste cinque parole è impossibile che il tuo interlocutore, chiunque egli sia si riduca ad un si o no, ma stimolerà sempre risposte che elimineranno silenzi, imbarazzi e favoriranno la comunicazione.
Sei curioso di saperle? Scoprirai che sono  termini super utilizzati nel linguaggio di ogni giorno, ma il loro potere è impressionante.

Le parole sono:

  • Chi (Who)
  • Cosa (Whats)
  • Quando (When)
  • Dove (Where)
  • Perché (Why)
  • Per completezza possiamo aggiungere anche Come (How), utile anch’essa per lo scopo prefissoci, ma meno incisiva delle altre.

Faccio degli esempi per capire meglio il meccanismo.
Sei in pizzeria con i tuoi amici e quindi con persone che conosci bene e come al solito la tua timidezza ti porta a restare seduto in silenzio e limitarti ad ascoltare gli altri conversare amichevolmente fra loro.
Come utilizzare le five questions per risolvere il problema?
Potresti chiedere ad un amico “Cosa hai fatto oggi di bello?”, oppure ironicamente “Chi paga la pizza per tutti stasera?”
Sono due esempi molto banali, ma se ci rifletti entrambe le domande permetteranno di iniziare una conversazione.
Colui al quale sarà rivolta la domanda non potrà rispondere semplicemente con un sì o con un no, ma dovrà dire qualcosa in più.
TU: Cosa hai fatto oggi di bello?
AMICO: Niente di particolarmente interessante.
TU: Perché sei rimasto a casa, non sei più uscito con…?
E così la chiacchierata proseguirà in modo spontaneo.

TU: (sorridendo) Chi paga la pizza stasera?
AMICO: Io non di certo. Oggi tocca a te.
TU: (sorridendo) Chissà quando toccherà a te?
E così la chiacchierata continuerà includendo un po’ tutti.

Anche se il tuo interlocutore dovesse essere un estraneo, il metodo rimane lo stesso.
Per rompere il ghiaccio e iniziare la conversazione basterà fare alcune domande usando queste 5 parole magiche.
Che lavoro fai?, Dove vivi? Che cosa ti  piace di qui, ecc.ecc.
Ovviamente, come in tutte le cose della vita, la pratica garantirà il pieno successo.
Ricordati sempre che una volta avviata la conversazione esistono 3 campi di cui la stragrande maggioranza delle persone ama parlare: 

  • cibo
  • musica
  • viaggi

Fai domande, mai indiscrete, racconta storie e aneddoti, ascolta senza interrompere, sorridi, si gentile e rispettoso e vedrai che ti abituerai a fare belle conversazioni che riempiranno le tue giornate.

E allora, comincia a mettere in atto questi suggerimenti e ti trasformerai da persona silenziosa a grande chiacchierone e molto probabilmente saranno gli altri a dirti: adesso vuoi stare un po’ zitto!

In questo 4° capitolo abbiamo compreso che 

  • Iniziare una conversazione è facile se si utilizzano le giuste domande;
  • Le five question rappresentano le formule magiche per vincere il silenzio e la timidezza.

Vai al Cap. 3: Empatia
Vai al Cap. 5: Le barriere della comunicazione

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