In questo secondo capitolo dedicato alla comunicazione efficace mi soffermerò su quanta importanza riveste l’ascolto attivo nei confronti del mio interlocutore.
Da 1 a 10, quanto l’ascolto attivo deve incidere in una comunicazione?

 

ascolto attivo
La risposta potrà sorprenderti perché l’ascolto attivo è fondamentale per rendere una comunicazione produttiva ed efficace e quindi 10 è la risposta giusta.
Forse starai pensando in questo momento che ascoltare sostanzialmente significa restare in silenzio, e questo concetto è opposto all’immagine che sobbalza alla mente quando si sente la parola comunicare.
Subito si pensa ad una persona che sta pronunciando una serie di parole ad un’altra persona.

L’idea generale è che si comunichi con le parole.
Come abbiamo visto nel 1° capitolo di questa serie: “Comunicare efficacemente” questo è vero solo per il 7%.
Significa pertanto che affinché la mia comunicazione raggiunga un risultato ottimale, prima di pronunciar parola devo imparare ad ascoltare.
Ma andiamo per gradi.

Immagina questa scena: inviti delle persone a casa tua per una cena. Cosa si aspetteranno questi tuoi amici nel momento che mettono piede nella tua abitazione?
Una sola cosa: ospitalità. Più questa sarà palese più si sentiranno a loro agio.
Adesso associa questa immagine all’ascolto attivo e pertanto comprendi bene che se il tuo interlocutore, sia esso un familiare, amico, parente, collega o conoscente si sente ascoltato e capito, solo allora potrà esprimere quello che veramente pensa, creando fra voi due sintonia e reciprocità o comunque aiutandovi a capire le reali necessità di entrambi, come fosse il tuo ospite desiderato.

Nel suo famoso e illuminante libro Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” che, se non lo hai ancora fatto ti incoraggio a leggere perché è fantastico oltre che utilissimo,  John Gray  mette in risalto il valore dell’ascolto attivo soprattutto in relazione ad una caratteristica peculiare delle donne.
Quante volte nostra moglie, partner o amica si è voluta sfogare con noi con l’obiettivo semplicemente di parlare senza aspettarsi soluzioni e noi uomini invece, da superman collaudati abbiamo interrotto ed elargito gemme di sapienza risolutiva?
Abbiamo sicuramente partecipato ad una comunicazione, ma che non si è dimostrata efficace.
Se avessimo imparato, e se imparassimo l’arte dell’ascolto attivo le relazioni umane migliorerebbero sensibilmente, specie quelle familiari.

 

ascolto attivo in famiglioa

Imparare ad ascoltare veramente chi ci parla è un atto di generosità di immenso valore che conferisce dignità ed onore a chi ci sta di fronte.
Ecco che la prossima volta che non sai cosa regalare al tuo prossimo ricordati che saper ascoltare è un immenso dono.
Ma la domanda che a questo punto nasce spontanea è: cosa devo fare di pratico per migliorare l’ascolto attivo?

Come imparare ad ascoltare

Thomas Gordon, psicologo ed educatore americano identifica quattro passaggi per poter veder realizzato un efficace ascolto attivo.

  • Ascolto passivo
  • Cenni di attenzione
  • Espressioni di facilitazione
  • Ascolto attivo

In pratica, affinché una comunicazione risulti efficace bisogna ascoltare in silenzio, senza interrompere il nostro interlocutore,  quindi con cenni del capo e annuendo dovremo dimostrare che stiamo prestando attenzione a quello che dice.
Alcune semplici espressioni tipo, e poi cosa hai fatto…, interessante…, immagino… e simili alimenteranno il proseguo della conversazione per concludersi con la fase vera e propria dell’ascolto attivo, chiamata in PNL rispecchiamento.
Dovrai cioè riformulare con altre parole, evitando assolutamente qualsiasi forma di giudizio, quanto pronunciato dall’altra persona e farle sentire che l’hai capita e compresa veramente e questo indipendentemente se sarai d’accordo o meno con lei.
Se si renderà necessario correggerla o aiutarla, sarà fatto come fase successiva, ma solo dopo aver compreso davvero cosa è nella testa altrui.

Credere di leggere la mente altrui non solo è un atto presuntuoso, ma inutile se prima non abbiamo ascoltato veramente in modo attivo.

In PNL (Programmazione Neuro linguistica) si dice che la mappa non è il territorio e comprendere questo principio aiuterà ogni tipo di comunicazione, ma di questo parlerò in un prossimo capitolo.
L’ascolto attivo è una tecnica di comunicazione che obbligatoriamente va coltivata perché rappresenta il fulcro e l’esito di una relazione interpersonale di qualsiasi genere e scopo.

Per poter essere produttivo l’ascolto attivo si deve fare un’amica importante chiamata empatia.
Questa virtù umana, questa capacità di mettersi nei panni altri, questa caratteristica facente parte del corredo genetico dell’uomo e della donna è stata compresa meglio grazie alla scoperta dei neuroni specchio.
Questo argomento lo tratterò nel 3° capitolo di questa serie “Comunicare efficacemente”
Non perdertelo.

In conclusione, da questo articolo abbiamo imparato due aspetti

  • Ascoltare attivamente significa ascoltare per comprendere
  • Ascoltare attivamente migliora le relazioni umane

Vai al Capitolo 1: Intro
Vai al Capitolo 3: Empatia

 

 I Libri suggeriti per ulteriori approfondimenti

  1. Relazioni efficaci. Come costruirle. Come non pregiudicarle
  2. Gli Uomini vengono da Marte le donne da Venere

 

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